Statuto Comitato Genitori Scuole Savignano

Articolo 1: Costituzione

  1. È costituita l’associazione “Comitato Genitori Scuole Savignano” e di seguito chiamato CGSS quale Comitato Genitori dell’Istituto comprensivo di Savignano, che comprende Scuola dell’infanzia “Bellini”, Scuola dell’infanzia “Don Puglisi”, Scuola dell’infanzia “Verdi”, Scuola primaria “Frank”, scuola primaria Arsenio Crespellani, Scuola secondaria 1° grado “Graziosi”.

L’associazione ha sede legale a Savignano s/P presso la scuola secondaria di primo grado Giuseppe Graziosi, in Via Emilia Romagna- 41056 (Savignano S/P).

Il CGSS esprime la volontà dei genitori dell’Istituto comprensivo di Savignano di partecipare attivamente, riunirsi e collaborare al fine di raggiungere obiettivi comuni.

  1. L’Associazione non ha fini di lucro. E’ fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.

  2. La durata dell’Associazione è illimitata

  3. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune. È data facoltà al Comitato direttivo di cambiare la sede legale, ove ne ravvisi la necessità previa deliberazione dell’assemblea dei soci. L’associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici albi e registri nei quali è iscritta.

Articolo 2: Scopo e attività

  1. Il CGSS si prefigge come scopo primario l’attuazione della Carta Costituzionale per quanto inerente la scuola statale pubblica. Si ispira all’ideale di una scuola pubblica e statale capace di offrire stimolo allo studio e un solido senso civico, che esalti la partecipazione alla vita civile nel nome dei valori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, che alimenti il desiderio di arricchimento umano e culturale.

  2. Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di:

  1. Essere il collegamento concreto tra le famiglie e la scuola;

  2. Informare, aggregare e rappresentare i genitori nei confronti degli organismi scolastici e non, dell’amministrazione comunale e delle istituzioni pubbliche proponendo loro iniziative e pareri inerenti la scuola e il territorio, con l’ovvia esclusione dei contenuti e delle metodologie didattiche;

  3. Rappresenta i genitori della scuola indipendentemente dagli organi collegiali in merito a particolari problemi e circostanze;

  4. Favorisce la più ampia collaborazione sia tra scuola e famiglia, nel rispetto reciproco del ruolo di ciascun componente, sia tra i genitori eletti negli organi collegiali della scuola e docenti, affinché si sentano sostenuti ed incoraggiati nell’assolvimento dei loro compiti;

  5. Promuove incontri, conferenze, dibattiti e ogni altra iniziativa che sia di supporto ai genitori e allo sviluppo dei loro figli;

  6. Proporre progetti, a valenza educativa per bambini, ragazzi, genitori e comunità locale, che possano essere realizzati sia in collaborazione sia in autonomia rispetto all’Istituto Comprensivo.

  7. Ha funzioni di collegamento e di stimolo alla partecipazione ed alla formulazione di proposte da sottoporre a tutti i rappresentanti di classe e, in particolare, al consiglio di istituto e al collegio dei docenti, in merito al programma offerta formativa (P. O. F.), al regolamento di istituto e alla carta dei servizi;

  8. È attivo per il mantenimento della qualità del servizio: sicurezza degli edifici, sicurezza alimentare, sicurezza igienico-sanitaria, sicurezza del trasporto scolastico;

  9. Collabora con i docenti e con il dirigente scolastico, attivando la partecipazione dei genitori alle iniziative promosse dalla scuola;

  10. Reperisce i fondi per integrare i servizi offerti dalla scuola, provvedere all’acquisto di beni e strumenti in accordo con il collegio docenti ed il consiglio d’istituto e per svolgere le attività del comitato stesso previste dal regolamento.

  1. Per lo svolgimento delle suddette attività, l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 3 Risorse economiche

  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

    1. Eredità, donazioni e legati;

    2. Contributi dello stato, delle regioni, di enti locali, di enti e di istituzioni pubblici;

    3. Contributi dell’unione europea e di organismi internazionali;

    4. Entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;

    5. Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

    6. Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

    7. Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

  2. Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito fra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

  3. L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.

  4. Al termine di ogni esercizio viene redatto il bilancio consuntivo e lo si sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile dell’anno successivo all’esercizio di bilancio.

Art. 4 Soci

  1. Il numero degli aderenti è illimitato.

  2. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto e i regolamenti adottati dall’Assemblea dei soci.

Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

  1. L’ammissione a socio è subordinata:

    1. Alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati;

    2. All’accettazione dello statuto e dei regolamenti di cui l’associazione si è dotata.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche o entità collettive che si riconoscono negli scopi perseguiti dall’Associazione e concorrono al perseguimento degli stessi. Sono previsti i seguenti tipi di soci: fondatori e ordinari. Sono soci fondatori quei soggetti che hanno fondato l’Associazione, sottoscrivendo l’atto costitutivo. Sono soci ordinari quei soggetti che condividono le finalità dell’Associazione pur non rientrando tra quanti l’hanno costituita. L’appartenenza all’Associazione è libera e volontaria, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni adottate dai suoi organi secondo le specifiche competenze previste dalle norme statutarie. Sono escluse forme di partecipazione alla vita associativa puramente temporanee.

  1. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato direttivo, le eventuali reiezioni devono essere motivate.

  2. Il Comitato direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa qualora prevista.

  3. La qualifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.

  4. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno 1 mese prima dello scadere dell’anno in corso.

  5. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato direttivo per:

    1. Comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;

    2. Persistenti violazioni degli obblighi statuari;

    3. Persistenti violazioni dei regolamenti dell’associazione.

  6. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

  7. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate, qualora sia previsto il versamento della quota sociale per l’anno in corso. La quota sociale non è trasmissibile, né rivalutabile.

Art. 6 Doveri e diritti degli associati

  1. I soci sono obbligati:

    1. Ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.

    2. A mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione.

  1. I soci hanno diritto:

  1. A partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;

  2. A partecipare all’assemblea con diritto di voto;

  3. Ad accedere alle cariche associative.

  1. I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

Art. 7 Organi dell’Associazione

  1. Sono organi dell’Associazione:

    1. L’assemblea dei soci;

    2. Il comitato direttivo;

    3. Il presidente.

  2. Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute per conto dell’associazione.

Art. 8 L’Assemblea

  1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica o entità collettiva, dispone di un solo voto.

  2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

    1. Approva il bilancio consuntivo;

    2. Nomina i componenti del comitato direttivo;

    3. Delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;

    4. Delibera l’esclusione dei soci;

    5. Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal comitato direttivo.

  1. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo. L’assemblea ordinaria viene inoltre convocata ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Comitato o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

  2. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.

  3. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Segretario e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo, eletto dal presenti. Le convocazioni vengono effettuate 7 giorni prima della data dell’assemblea tramite e-mail e affissione della convocazione in bacheca; la convocazione deve contenere ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. Per ogni socio è previsto il limite massimo di due deleghe a persona.

  4. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, da svolgersi in un giorno diverso da quello fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

  5. Le deliberazione dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole da almeno tre quarti degli associati.

Art. 9 Il Comitato direttivo

  1. Il Comitato direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a 7 e non superiore a 13 nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi. I membri dei Comitato direttivo rimangono in carica 3 anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Comitato esclusivamente gli associati maggiorenni.

  2. Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Comitato decadano dall’incarico, il Comitato direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono i carica fino allo scadere dello stesso comitato; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Comitato può nominare altri Soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Comitato, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Comitato.

  3. Il Comitato nomina al suo interno un Presidente, Segretario e Tesoriere. Le cariche di Presidente, Segretario e Tesoriere sono incompatibili con quella di componente del Consiglio d’Istituto.

  4. Il Comitato direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, utili o necessari per il raggiungimento degli scopi sociali.

  5. Al Comitato direttivo spetta di:

    1. Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;

    2. Le proposte di modifica dello statuto dell’associazione, da sottoporre all’assemblea dei soci;

    3. I programmi delle attività;

    4. L’ammissione di nuovi soci;

    5. L’acquisto, l’accettazione o il rifiuto di lasciti o donazioni su proposta o previo parere del presidente;

    6. Il conto consuntivo e la situazione patrimoniale di fine anno da sottoporre, all’assemblea dei soci per l’approvazione;

    7. I provvedimenti relativi alla cassa, contabilità e amministrazione;

    8. Tutti gli atti che comportino variazione al patrimonio;

    9. La misura della quota associativa e le modalità di versamento della stessa qualora prevista;

    10. Tutte le questioni che non siano riservate alla competenza di altri organi.

    11. Nominare il presidente, il segretario e il tesoriere.

  1. Il Comitato direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice – presidente e, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

  2. Il Comitato direttivo Il Comitato direttivo è convocato di regola ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei soci membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.

Art. 10 Il Presidente

  1. Il Presidente, nominato dal Comitato direttivo ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci.

  2. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Segretario o, in assenza, al membro anziano.

  3. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Comitato direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11: Segretario Tesoriere

  1. Il Segretario ha il compito di:

  1. Collaborare nelle attività del Presidente e lo sostituisce qualora esso sia impossibilitato;

  2. Rendere note le attività compiute dal Comitato Genitori anche al fine di sensibilizzare la partecipazione dei genitori al Comitato;

  3. Predisporre i verbali.

  1. Il Tesoriere ha il compito di:

  1. Raccogliere in un apposito conto corrente a firma congiunta i fondi dell’associazione per destinarli alle spese per le attività deliberate dall’assemblea;

  2. Predisporre il rendiconto annuale delle attività e spese sostenute.

Art. 12: Gruppi di Lavoro

  1. Il CGSS può nominare fra i suoi membri uno o più gruppi di lavoro e/o studio che approfondiscano temi specifici di interesse per l’associazione secondo quanto previsto dal regolamento.

Art. 13 Norma finale

  1. In caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale sentito il competente organismo di controllo.

Art. 14 Rinvio

  1. Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia di associazionismo.

Per eventuali controversie tra gli associati, o tra questi e gli organi sociali o tra gli organi sociali, prima di qualunque ricorso alla giustizia ordinaria, sarà esperito un tentativo di conciliazione presso un organismo autorizzato ai sensi della vigente normativa.

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